Ristrutturazione e riconversione dei vigneti

La misura relativa alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti ha lo scopo di aumentare la competitività dei produttori di vino.
Può beneficiare dell'aiuto "una qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione di persone fisiche o giuridiche che conduce l'azienda in forza di idoneo titolo", che realizzi un progetto di ristrutturazione e riconversione dei propri vigneti.
Non è ammessa la presentazione di istanze da parte di soggetti che risultano aver presentato rinuncia a domande finanziate nei due anni solari precedenti l'adozione della graduatoria.
Le domande di aiuto possono essere presentate esclusivamente tramite gli applicativi dell'AVEPA.
Le tipologie degli interventi ammesse sono:

ristrutturazione mediante:

  • realizzazione di un vigneto in una superficie diversa rispetto a quella in cui ha avuto luogo l'estirpazione;
  • realizzazione di un vigneto nella medesima superficie oggetto di estirpazione, modificando il sistema di coltivazione;

riconversione varietale mediante:

  • reimpianto di vigneto con varietà diverse rispetto a quelle del vigneto estirpato;
  • estirpazione totale delle viti e messa a dimora di materiale di moltiplicazione vegetale di varietà diverse da quelle estirpate, mantenendo inalterata la struttura (palificazione, ferri, ecc.) già esistente;
  • sovrainnesto delle viti, mantenendo inalterata la struttura (palificazione, ferri, ecc.) già esistente;
  • miglioramento dell'efficienza produttiva: gestione dell'efficienza idrica ai fini del miglioramento dello standard quantitativo delle uve.

A livello regionale viene stilata una graduatoria di tutte le domande risultate ammissibili e finanziabili con i fondi stanziati a livello nazionale.

L'aiuto viene erogato in forma anticipata, previa presentazione da parte del richiedente di una valida polizza fidejussoria di importo pari al 110% dell'aiuto richiesto.

Vi ricordiamo che non è più richiesta la dichiarazione sull'utilizzo degli anticipi al 15 ottobre, presentata gli scorsi anni tramite il modulo "rendiconto".

I lavori in campo devono essere realizzati entro due campagne successive al pagamento. Il collaudo in campo dei lavori realizzati, svolto sul 100% delle domande, deve essere richiesto dal beneficiario tramite la presentazione di una apposita domanda informatica, entro i termini specificati per ciascun bando.

Durante questi controlli viene verificato che il lavoro sia stato svolto a regola d'arte e che siano presenti tutti i giustificativi di spesa, come specificato in dettaglio nelle procedure approvate dall'AVEPA per ogni bando annuale. Qualora l'esito del collaudo sia positivo, si procede con lo svincolo della polizza fidejussoria. Qualora venga riscontrato un esito parzialmente o totalmente negativo, si procede con il recupero di quanto indebitamente erogato.

 

Informazioni
Carolina Pelella - Gianni Pagin
tel. 049 7708769 - 8768
vitivinicolo@avepa.it
 

Pubblicato il: 01.04.2014  -  Ultima modifica: 14.11.2017
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