Antimafia

In ottemperanza al Codice antimafia (D.lgs. 159/2011) e successive modifiche ed integrazioni, nel caso di terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per importo superiore a 5.000.00 euro, importo incrementato a 25.000,00 euro sino al 31/12/2018 (L. 17 ottobre 2017, n. 161, e con L. 4 dicembre 2017, n. 172 in materia di documentazione antimafia) l'AVEPA deve acquisire, prima del pagamento dell'aiuto, l'Informazione antimafia dalla banca dati nazionale unica antimafia (BDNA istituita dall'art 96 del citato decreto legislativo).

Nella fattispecie, l'informazione antimafia attesta, a carico dei beneficiari di regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune, la sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto e di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa, che potrebbero influire sulle decisioni societari e imprenditoriali.

Alla richiesta d'Informazione antimafia vanno allegate le seguenti dichiarazioni sostitutive:

  • Dichiarazione sostitutiva iscrizione alla Camera di Commercio - Ditta individuale
  • Dichiarazione sostitutiva iscrizione alla Camera di Commercio - Società
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione - Familiari conviventi

In relazione alle diverse tipologie di ditte e società, i soggetti di cui all'art. 85 del D.lgs. 159/2011 sono dettagliatamente esemplificati nella tabella schema controlli art. 85 Codice Antimafia.

Per "familiari conviventi" s'intende "chiunque conviva" (purché maggiorenne) con i soggetti da controllare ex art. 85 del D.lgs. 159/2011.

Le dichiarazioni sostitutive hanno la validità di sei mesi dalla data di sottoscrizione delle stesse.

L'Informazione antimafia ha una validità di 12 mesi dalla data dell'acquisizione, salvo che non siano intercorse modificazioni dell'assetto societario.

Il D.lgs. 159/2011, all'art. 86, comma 3, prevede che "i legali rappresentanti degli organismi societari, nel termine di trenta giorni dall'intervenuta modificazione dell'assetto societario o gestionale dell'impresa, hanno l'obbligo di trasmettere al prefetto che ha rilasciato l'informazione antimafia, copia degli atti dai quali risulta l'intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari delle verifiche antimafia".

L'informazione antimafia è rilasciata entro il termine di trenta giorni dalla richiesta, ai sensi dell'art.
92 del d.lgs. 159/2011 e smi.

Decorso il menzionato termine di trenta giorni, l'AVEPA procede anche in assenza dell'Informazione antimafia, disponendo i pagamenti sotto condizione risolutiva.

Per tutte le erogazioni disposte sotto condizione risolutiva, sarà cura dell'AVEPA verificare periodicamente l'avvenuto rilascio dell'esito dell'informazione antimafia da parte della Prefettura competente, ciò al fine di poter procedere, trascorsi i trenta giorni dalla richiesta e in assenza di comunicazioni da parte della Prefettura in questione, al sollecito presso la stessa Prefettura.

Nel caso di pagamenti disposti sotto condizione risolutiva e di successivo rilascio d'Informazione antimafia positiva, attestante la sussistenza di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto e di tentativi di infiltrazione mafiosa, AVEPA procederà al recupero degli importi erogati.
 

Pubblicato il: 15.12.2014  -  Ultima modifica: 13.07.2018
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