Antimafia

L'AVEPA persegue la propria mission nel pieno rispetto delle normative vigenti, nazionali ed europee; tra queste, il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, c.d. Codice antimafia, che, al fine di contrastare indebiti arricchimenti delle organizzazioni mafiose, ha definito un impianto di tutela delle finanze pubbliche attraverso una verifica preventiva dei beneficiari di contributi, erogazioni, agevolazioni.
In base all'art. 83, comma 3, lettera e) del D.lgs. n. 159/2011 (Codice antimafia) per le aziende che non detengono terreni, beneficiarie di erogazioni PAC e nazionali, la soglia per l'acquisizione della documentazione antimafia è euro 150.000.
Per le aziende invece che detengono terreni sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di acquisire la documentazione antimafia:

  • per importi superiori a euro 25.000 nel caso di erogazione di fondi europei si richiede l'INFORMAZIONE ANTIMAFIA. Tale soglia è stata da ultimo confermata con Decreto-legge 183 del 31 dicembre 2020 cosiddetto "decreto milleproroghe 2021" (art. 10 comma 4), fino al 31.12.2021.
  • si applica la soglia di euro 5.000 per l'erogazione di fondi statali. In questo caso si richiede la COMUNICAZIONE ANTIMAFIA.Questa soglia é stata introdotta con l'art. 78, comma 2-undecies, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 che ha aggiunto la parola "statali" all' art.83, comma 3-bis, del D.lgs. n. 159/2011.

Alla richiesta d'Informazione antimafia vanno allegate le seguenti dichiarazioni sostitutive:

  • Dichiarazione sostitutiva iscrizione alla Camera di Commercio - Ditta individuale
  • Dichiarazione sostitutiva iscrizione alla Camera di Commercio - Società
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione - Familiari conviventi

Alla richiesta di Comunicazione antimafia va allegata la:

  • Dichiarazione sostitutiva iscrizione alla Camera di Commercio - Ditta individuale
  • Dichiarazione sostitutiva iscrizione alla Camera di Commercio - Società

In relazione alle diverse tipologie di ditte e società, i soggetti di cui all'art. 85 del D.lgs. 159/2011 sono dettagliatamente esemplificati nella tabella schema controlli art. 85 Codice Antimafia.

Per "familiari conviventi" s'intende "chiunque conviva" (purché maggiorenne) con i soggetti da controllare ex art. 85 del D.lgs. 159/2011.

Le dichiarazioni sostitutive hanno la validità di sei mesi dalla data di sottoscrizione delle stesse.

L'Informazione antimafia ha una validità di 12 mesi dalla data dell'acquisizione, salvo che non siano intercorse modificazioni dell'assetto societario.

La Comunicazione antimafia ha invece una validità di 6 mesi dalla data dell'acquisizione, salvo che non siano intercorse modificazioni dell'assetto societario.

Il D.lgs. 159/2011, all'art. 86, comma 3, prevede che "i legali rappresentanti degli organismi societari, nel termine di trenta giorni dall'intervenuta modificazione dell'assetto societario o gestionale dell'impresa, hanno l'obbligo di trasmettere al prefetto che ha rilasciato l'informazione antimafia, copia degli atti dai quali risulta l'intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari delle verifiche antimafia".

L'informazione antimafia è rilasciata entro il termine di trenta giorni dalla richiesta, ai sensi dell'art.
92 del d.lgs. 159/2011 e smi.

Decorso il menzionato termine di trenta giorni, l'AVEPA procede anche in assenza dell'Informazione antimafia, disponendo i pagamenti sotto condizione risolutiva.

Per tutte le erogazioni disposte sotto condizione risolutiva, sarà cura dell'AVEPA verificare periodicamente l'avvenuto rilascio dell'esito dell'informazione antimafia da parte della Prefettura competente, ciò al fine di poter procedere, trascorsi i trenta giorni dalla richiesta e in assenza di comunicazioni da parte della Prefettura in questione, al sollecito presso la stessa Prefettura.

Nel caso di pagamenti disposti sotto condizione risolutiva e di successivo rilascio d'Informazione antimafia positiva, attestante la sussistenza di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto e di tentativi di infiltrazione mafiosa, AVEPA procederà al recupero degli importi erogati.

Applicazioni transitorie emergenza COVID-19

Successivamente al decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazione dalla legge 24 aprile 2020, n. 24, e in concomitanza con l'emergenza COVID-19, il Parlamento ha emesso il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, c.d. Decreto semplificazioni, convertito con la legge 11 settembre 2020, n. 120,all'art. 3, comma 1, che ha disposto transitoriamente, fino al 31 dicembre 2021, quanto segue:
"Al fine di potenziare e semplificare il sistema delle verifiche antimafia per corrispondere con efficacia e celerità alle esigenze degli interventi di sostegno e rilancio del sistema economico-produttivo conseguenti all'emergenza sanitaria globale delCOVID-19, fino al 31 dicembre 2021, ricorre sempre il caso d'urgenza e si procede ai sensi dell'articolo 92, comma 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nei procedimenti avviati su istanza di parte, che hanno ad oggetto l'erogazione di benefici economici comunque denominati, erogazioni, contributi, sovvenzioni, finanziamenti, prestiti, agevolazioni e pagamenti da parte di pubbliche amministrazioni, qualora il rilascio della documentazione non sia immediatamente conseguente alla consultazione della banca dati di cui all'articolo 96 del decreto legislativo 6 settembre 2011,n. 159, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 1-bis e 13 del decreto-legge 8 aprile 2020, n.23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, nonché dagli articoli 25, 26 e 27 del decreto- legge 19 maggio 2020, n.34."

Inserimento delle dichiarazioni sostitutive a fascicolo

Con nota del 21 novembre 2018, protocollo AVEPA n. 161668, sono stati informati i CAA e gli Sportelli unici agricoli di AVEPA che tutti i beneficiari in possesso di un Fascicolo aziendale, depositato presso un Centro autorizzato di assistenza agricola (CAA), non devono più inoltrare le dichiarazioni sostitutive all'AVEPA, ma devono rivolgersi direttamente al CAA al quale hanno conferito mandato.

Gli altri beneficiari, che hanno conferito mandato ad uno Sportello unico agricolo di AVEPA per la gestione del Fascicolo aziendale, devono, previa registrazione nel portale Guard, seguire le indicazioni operative per la compilazione delle dichiarazioni sostitutive e l'inserimento dei relativi dati nel sistema informatico (Application).

A seguito della compilazione e sottoscrizione, le stesse dichiarazioni sostitutive, integrate da fotocopia di documento d'identità in corso di validità, devono essere consegnate allo Sportello unico agricolo di AVEPA al quale il beneficiario ha conferito mandato. Lo Sportello provvederà ad inserirle nel Fascicolo aziendale, allo scopo di presentare la richiesta d'Informazione antimafia nella banca dati nazionale unica antimafia, BDNA.

 

Pubblicato il: 15.12.2014  -  Ultima modifica: 07.01.2021
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