Banca della terra veneta

La Regione del Veneto, al fine di definire un sistema per la valorizzazione delle terre incolte ed abbandonate secondo quanto previsto dalla legge 440/1978 (Norme per l'utilizzazione delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate), ha istituito la Banca della terra veneta con l'obiettivo di contemperare fenomeni di abbandono e mancata coltivazione - maggiormente evidenti nelle aree marginali del territorio veneto e concorrenti alla riduzione delle potenzialità produttive rurali, al degrado paesaggistico e a fenomeni erosivi - con l'esigenza di facilitare il reperimento sul mercato fondiario di superfici per l'avviamento od il consolidamento delle imprese agricole.

La Giunta regionale, con propria deliberazione n. 2593/2014, ha quindi affidato all'AVEPA le attività di gestione tecnica ed amministrativa della Banca della terra veneta, nonché la competenza sui relativi procedimenti derivati. In particolare, la Giunta regionale ha stabilito che l'Agenzia dovrà:

  • applicare le norme tecniche per la classificazione dei terreni;
  • fornire ai Comuni, a supporto dell'effettuazione del censimento dei terreni incolti od abbandonati, i dati, alfanumerici e geografici reperibili nel Sistema Informativo del Settore Primario e desumibili dall'Anagrafe del settore primario;
  • acquisire le domande, gestire l'istruttoria e provvedere all'assegnazione;
  • controllare la corretta attuazione dei piani di coltivazione presentati dagli assegnatari;
  • provvedere all'eventuale revoca dell'assegnazione;
  • predisporre un sistema informatizzato di gestione della Banca della terra veneta;
  • garantire l'accesso e la disponibilità dei dati per il monitoraggio.

Spetta invece alla Giunta regionale:

  • definire gli indirizzi, dettare le disposizioni e attuare il coordinamento;
  • costituire, attraverso un'apposita Commissione di tecnici già insediata, i Lotti dei terreni da mettere a bando ed i relativi canoni di locazione;
  • definire e adottare i bandi di assegnazione;
  • attuare il monitoraggio;
  • concorrere ad assicurare le informazioni utili a supporto del censimento dei terreni incolti o abbandonati, tramite la messa a disposizione delle banche dati di cui dispone.

L'Agenzia si è prontamente attivata per la definizione delle procedure tecniche e amministrative necessarie al fine di dare attuazione al trasferimento di funzioni deciso dalla Giunta regionale.

Con DGR n. 682 del 28 aprile 2015 è stata affidata ai Comuni l'esecuzione del censimento dei terreni abbandonati e incolti da inserire. A tale scopo, AVEPA ha messo a disposizione dei Comuni un'applicazione web che contiene i dati spaziali relativi al reticolo catastale sovrapposto alle foto aeree con l'indicazione dei terreni che risultano coltivati negli ultimi due anni.

L'applicazione consta anche di una parte gestionale che consente ai Comuni di gestire l'inserimento dei terreni nella Banca della terra e di tutte le fasi amministrative intermedie che portano all'adozione del provvedimento che individua i terreni abbandonati, secondo le modalità stabilite dall'allegato A alla DGR 682/2015.

Il 23 dicembre del 2016, con DGR n. 2180, sono stati completati gli indirizzi procedurali e proposte le disposizioni per l'integrazione del procedimento con riguardo:

  • alla modulistica ed ai requisiti di accesso;
  • all'istruttoria delle domande;
  • ai criteri di selezione e preferenza per le graduatorie di assegnazione dei lotti.

 

Informazioni

Luca Furegon
tel. 049 7708702
luca.furegon@avepa.it
Alberto Carazzolo
tel. 049 7708751
alberto.carazzolo@avepa.it

 

Pubblicato il: 13.01.2015  -  Ultima modifica: 09.07.2018
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