Aviaria

Misure eccezionali di sostegno del mercato nei settori delle uova e delle carni di pollame


Aiuti Comunitari

L'influenza aviaria costituisce la principale patologia dell'avifauna domestica e selvatica: nel corso dell'ultimo decennio, infatti, il patrimonio avicolo nazionale (e Veneto in particolare) è stato interessato da numerose epidemie di influenza aviaria, causate inizialmente da sierotipi virali ad alta patogenicità (HPAI).

La Regione del Veneto è la prima produttrice in Italia di pollame ed in particolare di tacchino da carne, che rappresenta la specie con il più alto rischio di epizozie a bassa ed alta patogenicità.

Tra il 1° ottobre ed il 30 giugno 2018 l'Italia ha notificato 45 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità dei sottotipi H5 che ha interessato diverse specie: anatra, tacchini, faraone, capponi e pulcini, polli, pollastre e galline ovaiole della specie Gallus Domesticus; molti di questi focolai hanno colpito il Veneto, prevalentemente l'area del veronese, alto vicentino e padovano.

In seguito ai numerosi casi di influenza aviaria si sono rese necessarie misure sanitarie volte a contenere il diffondersi dell'epidemia, attraverso l'istituzione di zone di protezione e sorveglianza, di prolungati periodi di fermo e restrizioni alle movimentazioni, con una conseguente perdita di reddito legata alle uova distrutte o trasformate, agli animali non allevati, al prolungamento della durata di allevamento o all'eliminazione dei capi.

Con il regolamento (UE) n. 2019/1323 di esecuzione la Commissione europea ha adottato le misure eccezionali di sostegno del mercato avicolo italiano per compensare i danni indiretti subiti nei settori delle uova e delle carni di pollame, partecipando nella misura del 50% al finanziamento delle spese incorse dall'Italia in questo settore fino all'importo massimo di 32.147,498 euro. Il rimanente 50% sarà cofinanziato con fondi nazionali a carico del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie, di cui alla legge n. 183/1987

Sulla base di quanto stabilito nel decreto del MiPAAFT del 15 gennaio 2020, di attuazione del reg. (UE) 2018/1506, per usufruire dei benefici relativi alle misure eccezionali di sostegno dei mercati nei settori delle uova e delle carni di pollame è necessario presentare domanda all'Organismo pagatore territorialmente competente (Sportelli Interprovinciali di AVEPA), in base alla sede legale dell'impresa.

Le domande dovranno essere compilate nell'applicativo "Calamità naturali" utilizzando il modulo INFLUENZA AVIARIA 2020 e seguendo le istruzioni operative che L'AVEPA ha predisposto, successivamente stampate, corredate dalla copia del documento di riconoscimento valido, e presentate all'Agenzia entro le ore 23:59:59 dell'16 aprile 2020, come indicato nella circolare AGEA coordinamento n. 19868 del 10.03.2020.


Aviaria Aiuti di Stato

Negli ultimi due decenni, la produzione italiana di pollame è stata colpita da ricorrenti introduzioni di virus dell'influenza aviaria altamente patogeni e a bassa patogenicità. La più probabile fonte di infezione è da imputare al contatto con il serbatoio selvatico.

Tra aprile 2016 e giugno 2018 si sono avute diverse ondate epidemiche nelle regioni del Nord-Est del Veneto, della Lombardia e dell'Emilia - Romagna, fino all'individuazione di tre nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità in Lombardia nel marzo 2018.

L'influenza aviaria dalla sua comparsa nel territorio regionale ha determinato, da un lato, l'abbattimento di un consistente numero di capi e, dall'altro, l'adozione di misure di restrizione dell'attività produttiva per periodi prolungati, con il blocco di parecchi allevamenti direttamente interessati e di quelli delle aree contigue.

In questa situazione di estrema gravità, tutto il comparto è stato condizionato negativamente dalle problematiche sanitarie. La Regione del Veneto si è attivata per attivare le azioni previste dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, che ha stanziato le risorse da destinare alla ripresa dell'attività economica e produttiva delle imprese avicole.

Sulla base di quanto stabilito nelle deliberazioni della Giunta regionale n. 96 e n.459 del 2019, per accedere al fondo nazionale per le emergenze avicole, le domande dovranno essere presentate all'AVEPA, che ha il compito di verificarne correttezza e completezza e successivamente erogare il contributo individuato.


Informazioni

Gianni Pagin
tel. 049 7708768
gianni.pagin@avepa.it
Mario Fabbroni
tel. 049 7708220
produzioni.zootecniche@avepa.it

 

 

Per informazioni è inoltre possibile rivolgersi allo Sportello unico agricolo dell'AVEPA competente per territorio:

 

Sportello unico agricolo
di Vicenza

Francesco Ugolini
tel. 0444 837915
francesco.ugolini@avepa.itt
Sportello unico agricolo
di Verona

Matteo Tedeschi
tel. 045 8636702
matteo.tedeschi@avepa.it
Sportello unico agricolo
di Padova

Massimo Paccagnella
tel. 049 7708323
massimo.paccagnella@avepa.it
     
Sportello unico agricolo
di Treviso

Lucio Dalla Bianca
tel. 0422 247640
lucio.dellabianca@avepa.it
   

 

Pubblicato il: 05.02.2019  -  Ultima modifica: 15.04.2020
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