Schedario viticolo

Con la Circolare dell'Agea Coordinamento n. 0011517 del 13 febbraio 2020 sono state definite anche le modalità operative per il rilascio delle autorizzazioni per nuovi impianti, campagna 2020. Il periodo di riferimento per la presentazione delle domande di assegnazione delle autorizzazioni per nuovi impianti è quello stabilito nel DM n. 12272 del 15 dicembre 2015,cioè dal 15 febbraio al 31 marzo di ogni anno, mediante modalità telematica nell'ambito del SIAN.

La Giunta Regionale del Veneto, con la Delibera nr 152 del 14 febbraio 2020 ha poi approvato la ponderazione dei criteri di priorità di cui all'art. 7 bis del DM 15/12/2015 n. 12272, e la fissazione della superficie massima richiedibile per domanda ai sensi dell'art.9 bis dello stesso DM, come modificato dal DM 935 del 13 febbraio 2018 per il rilascio delle autorizzazioni per nuovi impianti viticoli nella Regione del Veneto - assegnazioni 2020.

Il 04 marzo 2020, Agea Coordinamento, con la circolare n. 0018092 del 04 marzo 2020 ha modificato la parte della propria precedente circolare 11517/2020 che specifica quale documentazione presentare per chiedere il punteggio relativo al criterio di priorità C ovvero per i richiedenti che sono già viticoltori al momento di presentare la richiesta e hanno applicato le norme relative alla produzione biologica all'intera superficie vitata delle loro aziende per almeno cinque anni prima di presentare la richiesta.

A seguito dell'emergenza dovuta all'epidemia di COVID-19, con la Circolare AGEA Coordinamento n. 0023775 del 30 marzo 2020 si comunica che la scadenza del termine per la presentazione delle domande per le autorizzazioni per nuovi impianti, come da DM n. 12272 del 15 dicembre 2015, viene spostata, per la presente campagna 2020, dal 31 marzo 2020 al 30 maggio 2020.


L'AVEPA è stata delegata dalla Regione del Veneto alla gestione e all'aggiornamento dello schedario viticolo. La gestione dello schedario viticolo e la definizione delle relative procedure di aggiornamento è demandata alle singole Regioni e Province Autonome. Lo schedario viticolo Veneto è stato istituito con la deliberazione della Giunta Regionale 1217 del 17 maggio 2002. La registrazione delle superfici vitate nello schedario viticolo rappresenta il presupposto inderogabile per:

  • Procedere a variazioni del potenziale produttivo aziendale (estirpi, reimpianti, conversione diritti in autorizzazioni, domande di modifica dello schedario);
  • Accedere alle misure strutturali e di mercato (aiuti) previste dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale;
  • Adempiere alle disposizioni in materia di dichiarazione annuale di vendemmia e rivendicazione delle produzioni DO/IGT.

Il punto fondamentale della normativa comunitaria rispetto alla gestione delle superfici vitate e, quindi, dello schedario viticolo, riguarda il divieto di impianto di viti per uva da vino se non si dispone di una autorizzazione di pari superficie al vigneto che si intende realizzare.

In data 31/12/2015 è cessata l'applicazione del sistema transitorio dei diritti di impianto o di reimpianto dei vigneti nelle modalità previste dal regolamento (CE) 1234/2007. Il sistema dei diritti viene sostituito dal sistema delle autorizzazioni come specificato nel regolamento (UE) n. 1308/2013.

Tale sistema è entrato in vigore a partire dal 01/01/2016 e sarà valido fino al 31/12/2030.

Riguardo i diritti ancora non utilizzati completamente e quindi con superficie residua in carico alle aziende, gli stessi, se emessi successivamente al 01/08/2008, e ancora validi alla data del 31/12/2015, potranno essere convertiti in autorizzazioni, previa apposita richiesta dell'azienda titolare, entro la data ultima del 31/12/2020.

Le autorizzazioni avranno una validità di tre anni a partire dalla data di rilascio. I diritti emessi anteriormente al 01/08/2008 e ancora validi al 31/12/2015 potranno essere convertiti in autorizzazione ma manterranno la loro data di scadenza naturale e non i tre anni dalla concessione della conversione. Ci sono inoltre diritti particolari rilasciati successivamente al 01/08/2008 che, anche se convertiti in autorizzazioni, manterranno la data di scadenza prevista (ad esempio i diritti assegnati dalla riserva regionale nel corso del 2015).

L'autorizzazione è concessa ai produttori che decidono di estirpare un vigneto regolare e ne fanno esplicita richiesta all'organo competente. L'autorizzazione, di pari superficie a quella estirpata, non sarà trasferibile ad altra azienda e potrà essere utilizzata solamente dall'azienda che la detiene salvo casi di successione (anche anticipata), di fusione o di scissione (circolare AGEA n. 49 del 01/02/2016).

Al fine di salvaguardare i nuovi impianti sarà possibile inoltre, per le aziende, partecipare annualmente ad un bando nazionale di assegnazione di nuove autorizzazioni messe a disposizione gratuitamente dallo stato membro. Il bando di assegnazione delle predette nuove autorizzazioni viene aperto annualmente dal 15 di febbraio al 31 di marzo (art. 8, DM 15/12/2015, n. 12272).

Le domande/comunicazioni di aggiornamento dello schedario viticolo vanno presentate informaticamente all'AVEPA. Fa eccezione la notifica preventiva per l'impianto di piante madri per marze che va presentata mediante l'apposito modulo cartaceo. Ogni domanda/comunicazione va presentata con riferimento allo Sportello unico agricolo dell'AVEPA della provincia dove è ubicata la superficie vitata oggetto di comunicazione e/o aggiornamento.

La richiesta di realizzazione di nuovi impianti per la sperimentazione viticola va invece presentata al competente ufficio della Regione del Veneto.

Le tipologie di domanda o di comunicazione di aggiornamento dello schedario previste sono le seguenti:

  • estirpo - comunicazione di inizio lavori: per ottenere l'autorizzazione all'estirpo (l'estirpazione non autorizzata non dà luogo al rilascio della corrispondente autorizzazione di reimpianto);
  • estirpo - comunicazione di fine lavori e domanda autorizzazione: per comunicare l'avvenuta estirpazione, precedentemente autorizzata, per il rilascio della corrispondente autorizzazione o per aggiornamento dello schedario in attesa di chiedere l'autorizzazione;
  • richiesta autorizzazione reimpianto: va utilizzata per chiedere l'emissione dell'autorizzazione relativa alla "fine lavori estirpo e domanda autorizzazione" con la quale era stata scelta l'opzione del solo aggiornamento dello schedario senza l'emissione dell'autorizzazione. La richiesta di autorizzazione va effettuata entro il termine massimo di due campagne vitivinicole successive a quella nella quale è avvenuta l'estirpazione;
  • reimpianto anticipato - comunicazione di inizio lavori: per ottenere l'autorizzazione a reimpiantare una superficie vitata con l'impegno ad estirpare una corrispondente superficie entro il termine di quattro anni dall'impianto del nuovo vigneto, mediante stipula di una fideiussione a garanzia dell'impegno (il modello di fideiussione per il reimpianto anticipato è il modello n. 5 disponibile nel sito internet dell'AVEPA al seguente indirizzo: www,avepa.it/documenti/modulistica/fideiussioni/schema e scheda tipo 5);
  • reimpianto anticipato - comunicazione di fine lavori impianto: comunicazione della superficie vitata realizzata sulla base del reimpianto anticipato precedentemente autorizzato;
  • reimpianto anticipato - comunicazione di fine lavori estirpo; comunicazione dell'avvenuto estirpo della superficie impegnata a fronte dell'impianto realizzato;
  • comunicazione di fine lavori impianto: per comunicare l'avvenuto impianto mediante l'utilizzo di una o più autorizzazioni in portafoglio. L'impianto può essere realizzato esclusivamente con varietà di uva da vino ammesse alla coltivazione per le singole Province della Regione Veneto. Tali varietà sono indicate nell'allegato A alla DGR n. 2257/2003 e successive modifiche ed integrazioni;
  • domanda di modifica dello schedario viticolo: istituita con la DGR n. 3715 del 2 dicembre 2008. La domanda serve per rettificare errori commessi in sede di presentazione della dichiarazione delle superfici vitate, per l'inserimento di dichiarazioni iniziali (per superfici comunque piantate antecedentemente al 01/04/1987) e per convertire in autorizzazioni i diritti. La modifica dello schedario serve anche per comunicare i nuovi impianti realizzati a seguito di esproprio per pubblica utilità (non soggetti a notifica preventiva) e per tale casistica va inserita negli allegati la documentazione probante l'esproprio e la superficie vitata interessata. Con la domanda di modifica dello schedario vanno inoltre comunicate le eventuali nuove superfici realizzate per piante madri per marze (vivaismo). Per le dichiarazioni iniziali sono applicate, se dovute, le sanzioni previste dal Decreto Legislativo n. 260/2000.
  • nuovo impianto di piante madri per marze: il regolamento comunitario (n. 1308/2013) prevede che siano esentati dal sistema delle autorizzazioni i nuovi impianti per vivaismo (piante madri per marze) alla stregua dei nuovi impianti a seguito di esproprio indicati al punto precedente. Il nuovo impianto di piante madri per marze è soggetto però ad una notifica preventiva per consentire la verifica dell'idoneità dell'azienda e dei terreni impegnati all'effettuazione di attività vivaistica. La notifica preventiva di nuovo impianto per vivaismo va presentata mediante la compilazione del modulo cartaceo disponibile nella sezione modulistica. Il nuovo impianto per piante madri per marze va comunicato, una volta ottenuta l'autorizzazione e realizzato, compilando una domanda di modifica dello schedario

 

Soggetti interessati allo Schedario Viticolo

Soggetti obbligati
La normativa comunitaria prevede che sono tenuti alla costituzione e all'aggiornamento dello schedario viticolo i soggetti che conducono una superficie coltivata con viti di uva da vino superiore ai 1.000 metri quadrati.

Soggetti esonerati
Sono, invece, esonerati dall'obbligo di costituzione e aggiornamento dello schedario viticolo i soggetti che conducono una superficie coltivata con uva da vino la cui estensione complessiva è pari o inferiore ai 1.000 metri quadrati ed il prodotto raccolto viene totalmente autoconsumato dalla famiglia del conduttore, allo stato fresco o trasformato. Se la superficie condotta è pari o inferiore ai 1.000 metri quadrati, ma la produzione viene anche in parte commercializzata è obbligatoria la costituzione dello schedario viticolo.


Informazioni

Gianni Pagin
tel. 049 7708768
vitivinicolo@avepa.it
Simone Bolgan
tel. 049 7708783
vitivinicolo@avepa.it

 

 

Pubblicato il: 01.04.2014  -  Ultima modifica: 01.04.2020
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