Riserva regionale

La possibilità di istituire la riserva regionale dei diritti di impianto è stata introdotta dall'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1493/1999, ora abrogato.

La riserva regionale dei diritti di impianto è richiamata anche all'articolo 85 undecies dell'attuale regolamento del Consiglio (CE) n. 1234/2007, così come modificato dal Reg. (CE) n. 491/2009, che prevede, in particolare, che le riserve dei diritti di impianto possono essere mantenute fino al mantenimento del regime dei diritti di impianto (31 dicembre 2015).

Nella riserva dei diritti di impianto confluiscono, se non sono stati utilizzati entro i periodi previsti, le seguenti tipologie di diritti di impianto:

  • diritti di nuovo impianto
  • diritti di reimpianto
  • diritti di impianto concessi a partire dalla riserva.

La Regione del Veneto ha istituito la riserva regionale dei diritti di impianto e la contestuale definizione delle modalità di tenuta ed aggiornamento della stessa con la DGR n. 2257/2003 del 25 luglio 2003.

Alla scadenza della validità di ciascun diritto di cui ai precedenti punti a, b, c, che non risultino già essere stati utilizzati (superficie residua maggiore di zero), lo Sportello Unico Agricolo competente provvede a verificare se il soggetto detentore ha usufruito anche solo parzialmente del diritto.

Se in seguito alle verifiche effettuate il diritto scaduto dovesse risultare effettivamente inutilizzato, lo stesso sarà trasferito, per la parte non utilizzata, alla riserva regionale dei diritti di impianto gestita dalla Regione Veneto.

L'articolo 85 duodecies del regolamento del Consiglio (CE) n. 1234/2007 definisce per quali situazioni lo Stato membro, e quindi le singole Regioni, possono concedere i diritti a partire da una riserva.

 

Graduatoria regionale di concessione

In base a quanto previsto dalla DGR n. 441 del 31.03.2015, l'AVEPA con il Decreto n. 426 del 03 agosto 2015 ha approvato le graduatorie regionali di ammissibilità e assegnabilità per la concessione dei diritti d'impianto provenienti dalla Riserva Regionale.

L'attribuzione dei diritti avviene sulla base della posizione assunta dalle domande presentate nelle specifiche graduatorie in ordine decrescente di punteggio ammesso. A parità di punteggio viene data precedenza ai richiedenti più giovani in base al giorno, mese e anno di nascita.

La superficie assegnabile per ciascuna ditta è stata calcolata in base alla superficie disponibile per ogni graduatoria, compresa la parte di superficie avanzata dalla graduatoria relativa alle "Superfici destinate al potenziamento delle aziende viticole/vitivinicole ed inoltre alla produzione di marze della categoria certificato" (che vede solo due ditte ammesse per tutto il Veneto); questa parte avanzata è infatti stata distribuita per permettere lo scorrimento delle altre due graduatorie.

Ricordiamo che l'attribuzione definitiva del diritto sarà effettuata per le sole aziende ritenute assegnabili in graduatoria, previo accertamento del pagamento di un corrispettivo pari a 5.000 Euro per ettaro, ridotto a 2.000 euro per ettaro per le superfici da realizzarsi in provincia di Belluno.

In base alla graduatoria, l'AVEPA provvederà a comunicare singolarmente alle ditte ritenute ammissibili e con superficie assegnabile, la propria superficie assegnabile, il relativo importo da pagare, insieme ai dettagli relativi agli estremi di pagamento e della comprova dello stesso; le ditte saranno inoltre avvisate che in mancanza del pagamento nei termini prescritti, incorreranno nella revoca della assegnabilità.

Una volta che sarà pervenuta la quietanza relativa al pagamento, l'AVEPA inserirà nello schedario viticolo veneto, per ciascuna ditta, il rispettivo titolo d'impianto, in base a quanto indicato nella graduatoria approvata. Il diritto assegnato dovrà essere utilizzato entro due campagne vitivinicole successive all'assegnazione, pena la perdita del diritto stesso.

 

Informazioni
Gianni Pagin
tel. 049 7708768
vitivinicolo@avepa.it
Pubblicato il: 18.03.2014  -  Ultima modifica: 19.11.2015
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