Carni suine

Classificazione carcasse suine

L'Unione europea prevede nell'ambito dell'Organizzazione comune di mercato (OCM) unica, il monitoraggio dei prezzi delle carcasse suine.

Al fine di uniformarla a livello europeo tale rilevazione viene correlata ad un unico sistema di classificazione delle carcasse che si basa sull'individuazione della corrispondente categoria di appartenenza (Leggero L = peso carcassa tra 70 kg e 110 kg, o Pesante H = peso oltre i 110 kg) e della classe di carnosità (S E U R O P).

Attraverso il monitoraggio dei prezzi delle carcasse, la Commissione può rilevare per tempo elementi distorsivi che possono comparire nel mercato della carne suina e pertanto attivare strumenti di contrasto previsti dalla rete di protezione del prezzo dell'OCM unica quali ad esempio l'ammasso di carcasse suine o di corrispondenti tagli anatomici.

La classificazione ha inoltre un ruolo di primaria importanza in quanto a seconda della classifica attribuita alla carcassa le cosce entrano o meno nel circuito DOP Prosciutto di Parma o nel circuito DOP Prosciutto San Daniele.
L'AVEPA effettua pagamenti in questo settore nel caso in cui la Commissione attivi l'ammasso privato con interventi una tantum ed è altresì delegata dalla Regione del Veneto nell'espletamento dell'attività di vigilanza in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sugli organismi delegati quali Istituto Nord Est Qualità (INEQ) e Istituto Parma Qualità (IPQ) i quali effettuano controlli di primo livello presso gli stabilimenti di macellazione sulla corretta identificazione e classificazione delle carcasse bovine adulte e sulla corretta rilevazione dei prezzi.

La classificazione delle carcasse suine è obbligatoria per tutti i macelli che lavorano oltre i 10.400 capi all'anno.

Per poter classificare è necessario che gli operatori addetti conseguano un'abilitazione emessa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per mezzo della quale si impara ad utilizzare gli strumenti di classificazione quali FOM e HGP approvati dalla Commissione.


Ammasso delle carni suine

Il 15 dicembre 2015 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. 329 il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2334, recante la fissazione anticipata dell'importo dell'aiuto all'ammasso privato nel settore delle carni suine.

L'Organizzazione comune di mercato (OCM) unica, tra le diverse competenze, ha anche quella di monitorare i prezzi di mercato dei prodotti agricoli che si consolidano all'interno degli Stati membri dell'Unione europea. Durante gli ultimi mesi, a causa del prolungamento dell'embargo attivato dalla Federazione Russa nei confronti dei prodotti di provenienza UE, della crisi economica cinese nonché dell'abbassamento dei consumi interni, il prezzo di mercato delle carni suine è sceso sotto il prezzo di riferimento stabilito e la Commissione ha pertanto deciso di intervenire sottraendo prodotto dal mercato attraverso il consueto strumento dell'ammasso privato.

L'ammasso agisce sulla base di un principio macroeconomico per il quale riducendo la quantità offerta nel mercato rispetto alla domanda, il prezzo di mercato nel medio-lungo periodo si stabilizzerà a livelli superiori se paragonato a quello rilevato al momento della decisione di intervenire da parte della Commissione.
I beneficiari dell'ammasso sono le persone fisiche o giuridiche che esercitano un'attività nel settore del bestiame e delle carni suine da almeno dodici mesi e dispongono di impianti adeguati per l'ammasso all'interno dell'Unione europea; devono avere sede legale nella Regione del Veneto ed essere iscritte nel Registro delle imprese detenuto dalla competente Camera di commercio industria agricoltura e artigianato.

I beneficiari potranno compilare la proposta contrattuale utilizzando il modello pubblicato nella sezione Carni suine del portale AVEPA ed inviarla, a partire da lunedì 4 gennaio 2016 tramite posta elettronica certificata all'indirizzo (reperibile alla sezione "contatti") dello Sportello Uni co Agricolo territorialmente competente sulla loro sede legale. Alla proposta contrattuale si dovrà allegare la polizza fideiussoria che andrà trasmessa in originale all'AVEPA e dovrà avere una copertura finanziaria pari al 20% dell'importo richiesto.

Sulla base di quanto indicato nell'allegato al regolamento (UE) n. 2015/2334, possono essere ammassati tagli anatomici distinti per codice doganale TARIC e i contratti di ammasso possono durare 90, 120 o 150 giorni per una quantità minima di 10 tonnellate per i prodotti disossati; 15 tonnellate per gli altri prodotti. I contributi variano a seconda della categoria di prodotto suino (spalla, prosciutto pancetta, etc.) e della durata dello stoccaggio; e sono calcolati in euro/tonnellata/periodo.

Si evidenzia che a differenza dei precedenti, il presente intervento consente l'ammasso di Lardo con o senza cotenna e prevede per tutte le tipologie di ammasso, una volta raggiunto un periodo minimo di stoccaggio pari a 60 giorni, la possibilità dello svincolo anticipato, parziale o totale, solo nel caso di esportazione al di fuori del territorio doganale della Comunità o destinazioni assimilate, e ad approvvigionamenti di bordo. (cap 1, Titolo III del Reg (UE) n. 612/2009).

 

Informazioni
Mario Fabbroni
tel. 049 7708220
produzioni.zootecniche@avepa.it

Pubblicato il: 01.04.2014  -  Ultima modifica: 21.06.2018
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