Azione 1.1.4

Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi

La Regione ha maturato buone esperienze con la Programmazione POR-FESR 2007-2013 nell'intraprendere alcune azioni a favore di R&S che prevedessero la collaborazione tra mondo della ricerca e imprese per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, nuovi prodotti e servizi.

In particolare:

  • dal lato dell'offerta di R&S l'azione 1.1.1 "Supporto ad attività di ricerca, processi e reti di innovazione e alla creazione di imprese in settori a elevato contenuto tecnologico" prevedeva, nell'ambito di progetti di R&S, il supporto per la realizzazione di nuove infrastrutture di ricerca o il potenziamento di infrastrutture esistenti, volte a soddisfare i fabbisogni delle imprese e funzionali a supportare l'innovazione radicale o il miglioramento tecnologico di processi e prodotti;
  • dal lato della domanda di R&S l'azione 1.1.4 "Diffusione di servizi di consulenza esterna a sostegno delle PMI finalizzati al processo evolutivo aziendale e alla continuità d'impresa" prevedeva, nell'ambito di progetti di R&S, il sostegno a progetti di innovazione imprenditoriale, in particolare finalizzati al processo evolutivo aziendale e alla continuità d'impresa, anche per processi di trasferimento tecnologico. La principale debolezza emersa da tali interventi è risultata essere il limitato impatto sul mondo dell'impresa delle iniziative infrastrutturali (Regione del Veneto - RINA VALUE Rapporto di valutazione 2014 del POR-FESR 2007-2013). Il potenziamento infrastrutturale dovrà quindi necessariamente trovare origine nell'ambito di progetti di R&S che prevedano la collaborazione tra imprese e mondo della ricerca, ponendo rimedio ad una delle criticità maggiormente riconosciute nel territorio: un'offerta dei centri di ricerca (pubblici e privati) che non risulta pienamente sufficiente o idonea a soddisfare appieno quelli che sono i fabbisogni delle imprese. In tale contesto, la sfida che si intende affrontare, mira ad incentivare la collaborazione e l'aggregazione tra le imprese e i soggetti della ricerca, al fine di promuovere, mediante forme aggregative, la tutela, la valorizzazione, lo sviluppo e la diffusione della ricerca applicata al sistema produttivo. A tal fine, la Regione ha approvato la L.R. n. 13/2014 "Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese", per favorire il collegamento tra imprese e enti di ricerca, mediante i seguenti strumenti:
  • Distretto industriale: sistema produttivo locale, all'interno di una parte definita del territorio regionale, caratterizzato da un'elevata concentrazione di imprese manifatturiere artigianali e industriali, con prevalenza di piccole e medie imprese, operanti su specifiche filiere produttive o in filiere a queste correlate rilevanti per l'economia regionale (DGR n. 2415/2014 e n.582/2015);
  • Rete Innovativa Regionale: sistema di imprese e soggetti pubblici e privati per lo sviluppo di programmi aventi ad oggetto interventi volti alla ricerca, all'innovazione e al trasferimento di conoscenze e competenze anche tecniche (DGR n. 583/2015). La rete deve obbligatoriamente prevedere una partnership collaborativa con centri di ricerca, università e istituzioni della conoscenza;
  • Aggregazione di impresa: gruppo minimo di 3 imprese che si aggregano al fine di sviluppare un progetto strategico comune e che presenta caratteristiche di elevati livelli di specificità o eccellenza.

La piattaforma "Innoveneto", creata dalla Regione per la mappatura regionale dei Centri di ricerca (pubblici e privati) e dei Centri di innovazione e trasferimento tecnologico (CITT) esistenti, costituisce la base per favorire l'incontro fra imprese e Centri di ricerca: in questo modo si faciliterà il processo di innovazione e trasferimento di nuove conoscenze, tecnologie, servizi e prodotti, configurandosi come strumento utile a individuare gli interventi oggetto di questa azione. Il soggetto gestore della piattaforma è Veneto Innovazione SpA, tra le cui funzioni vi è anche quella di realizzazione e il successivo aggiornamento del "Catalogo regionale della ricerca" nel quale saranno inserite le Reti Innovative Regionali riconosciute dalla Giunta Regionale - DGR n. 583/2015.

Le tipologie di intervento all'interno di questa azione riguardano il supporto a progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale che prevedano la collaborazione tra imprese e mondo della ricerca secondo le forme aggregative di cui alla L.R. n. 13/2014 per:

  1. lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi,
  2. lo sviluppo di tecnologie innovative sostenibili, efficienti ed inclusive per introdurre nei sistemi produttivi prodotti e impianti "intelligenti", dispositivi avanzati, di virtual prototyping e servizi ad alta intensità di conoscenza (KIBS).

Tali interventi si realizzano anche attraverso il sostegno alla progettazione e all'attrezzamento di laboratori specifici, nonché al potenziamento degli apparati strumentali ritenuti indispensabili al sostegno dei progetti di cooperazione e piani di sviluppo con le forme aggregative di cui alla L.R. n. 13/2014.

Lo sfruttamento industriale dei risultati della ricerca per la produzione di prodotti standardizzati (prodotti di massa) attraverso l'utilizzo di tecnologie esistenti non è invece ammissibile a finanziamento nell'ambito dell'OT1.
In particolare, i costi ammissibili sono imputati a una specifica categoria di R&S e rientrano nelle seguenti categorie:

  • Studio di fattibilità;
  • Personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario);
  • Strumentazione e attrezzature (compresi gli impianti fisici, gli apparati strumentali, le reti informatiche ad alta velocità che collegano i centri di ricerca);
  • Immobili e terreni;
  • Ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • Servizi di consulenza e equivalenti;
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio.

I territori ammissibili ai finanziamenti sono quelli della Regione.

I beneficiari sono:

  • le PMI, solo se partecipanti ad una delle forme aggregative di cui alla L.R. n.13/2014;
  • i soggetti della ricerca regionali pubblici e privati (quali Università, Parchi Scientifici, Poli tecnologici e della conoscenza, KIBS, Centri di ricerca e di trasferimento tecnologico), che dimostrino di essere:
  1. partecipanti di un Distretto industriale (ai sensi All. A DGR n. 582/2015);
  2. partecipanti di una Rete Innovativa Regionale (ai sensi All. A DGR n. 583/2015);
  3. soggetti che sviluppano progetti strategici comuni di particolare interesse per elevati livelli di specificità o eccellenza con Aggregazioni di imprese (come definite dagli artt. 2 e 5 della L.R. n.13/2014).
  4. Il soggetto gestore del Fondo di rotazione e del Fondo di capitale di rischio;
  5. Le grandi imprese esclusivamente in riferimento allo sviluppo di progetti di effettiva ricerca e innovazione industriale e alla sperimentazione dell'industrializzazione dei risultati da essi derivanti.

Detti beneficiari svolgeranno progettualità di ricerca e innovazione negli ambiti definiti dal documento RIS3 Veneto.


Aggregazioni di imprese

DGR n. 889 del 13 giugno 2017

Apertura bando: 22 giugno 2017, ore 15:00

Chiusura bando: 20 luglio 2017, ore 17:00

Dotazione finanziaria: 10.500.000 euro


Reti Innovative Regionali e dai Distretti Industriali

DGR n. 1139 del 19 luglio 2017

Apertura bando: 01 agosto 2017, ore 15:00

Chiusura bando: 17 ottobre 2017, ore 17:00

Dotazione finanziaria:  20.000.000 euro


 

Pubblicato il: 20.06.2017  -  Ultima modifica: 31.07.2017
Condividi questa pagina:
segnala errore torna su stampa invia e-mail