Aiuti, premi e contributi

Il finanziamento della Politica agricola comune (PAC)

La spesa agricola è oggi finanziata tramite due fondi strutturali:

  • il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) finanzia prevalentemente il primo pilastro della PAC, ovvero gli aiuti diretti agli agricoltori, e le misure volte a regolarizzare il mercato (OCM unica);
     
  • Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) assorbe circa il 20% degli stanziamenti destinati alla PAC e ne finanzia il secondo pilastro, ovvero la politica di sostegno allo sviluppo rurale.

La Commissione europea è responsabile della gestione dei fondi FEAGA e FEASR, ma delega il pagamento degli aiuti agli Stati membri, i quali operano attraverso organismi pagatori nazionali o regionali, tra i quali l'AVEPA, che devono obbligatoriamente essere riconosciuti della Commissione stessa.

Le Organizzazioni comuni di mercato (OCM)

Le Organizzazioni comuni di mercato (OCM) rappresentano lo strumento per il conseguimento degli obiettivi della PAC, al fine di stabilizzare i mercati, garantire un tenore di vita equo agli agricoltori e aumentare la produttività dell'agricoltura. I regolamenti istitutivi delle OCM disciplinano la produzione e il commercio dei prodotti agricoli di tutti gli Stati membri dell'Unione europea.

Il regolamento (CE) n. 1234/2007, entrato in vigore il 23 novembre 2007, disciplina l'organizzazione comune dei mercati per quasi tutti i prodotti agricoli: si tratta della cosiddetta OCM unica, che sostituisce una situazione precedente in cui vi erano discipline diverse per ciascun comparto e quindi diverse OCM.

Il Programma di sviluppo rurale (PSR)

Ogni stato membro è tenuto ad elaborare un piano strategico nazionale, conforme agli orientamenti comunitari, che deve essere sottoposto alla Commissione, e può optare per una programmazione regionale. L'Italia, ad esempio, ha predisposto 19 piani regionali nelle diverse regioni e 2 nelle province autonome.

I piani strategici nazionali sono attuati tramite piani di sviluppo rurale articolati in 4 assi che hanno rispettivamente l'obiettivo di promuovere la crescita del potenziale umano e materiale delle aziende agricole (Asse 1), la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità (Asse 2), il miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali (Asse 3) e lo sviluppo di iniziative a livello locale (Asse 4).

Attraverso il fondo FEASR l'Unione Europea finanzia una politica di sostegno e sviluppo delle zone rurali che costituiscono ben il 91% del territorio comunitario rappresentando una fondamentale risorsa economica e paesaggistica dotata di un grande potenziale di sviluppo. La predisposizione di un piano comune a tutti i paesi dell'Unione europea consente di affrontare in maniera congiunta tematiche trasversali come l'inquinamento e la sostenibilità ambientale, impossibili da racchiudere entro confini nazionali o regionali. Al tempo stesso, per rispondere alle esigenze specifiche di ciascuna area geografica, la politica europea di sviluppo rurale lascia un ampio margine all'iniziativa dei singoli stati e delle regioni.

Pubblicato il: 18.03.2014  -  Ultima modifica: 28.08.2014
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